Lanfredini/ Vural/ Kriton B / Gordoa – Live in Berlin

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Questo è il concerto che inaugura il mio spostamento a Berlino. Un organico molto particolare per una serata di improvvisazione.

This is the concert that inaugurates my move to Berlin. A very particular ensemble for a night of improvised music.

MARCH

28.03.2015 – BERLIN @ Swetshop

Kriton B. – harmonium
Emilio Gordoa – vibraphone
Uygur Vural – cello
Elisabetta Lanfredini – voice

//22:30 – For details: elisabettalanfredini@gmail.com                                                               //Entrance: donation

 

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Tuncel Kurtiz e il castello dei destini incrociati

Ci sono destini che si incrociano oltre gli incontri fra persone, prendono forma piano piano e si rivelano all’improvviso, oppure  mi sbaglio, erano lì da tempo impazienti di essere svelati.

A Bologna, negli anni più belli del mio periodo universitario ero fortunatamente e coraggiosamente finita nel laboratorio stabile di Arnaldo Picchi, al dams. Laboratorio di ricerca teatrale, di regia, di ricerca in generale…Ci sono stata dentro per 2 anni, 3 volte alla settimana, lunedìmartedìmercoledì, lunedìmartedìmercoledì dalle 19.00 alle 22.00, sempre, puntuali e poi dopo, cene e lunghe chiacchiere fra di noi e con il nostro mentore. Lunghissime ore di arte e scambi che accendevano l’intelletto, anni che ricordo con grande amore come fra i più creativi e formativi per la scena, la cultura e la vita.

Sentii parlare allora della Turchia e del poeta turco Nazım Hikmet; molto distrattamente sentii anche parlare di Istanbul per via di un nostro compagno turco, ma in effetti non detti mai troppa importanza alla produzione poetica turca, né al suo teatro, né alla Turchia stessa (sic!). Solo un suono mi colpì moltissimo, uno disco particolare che mi capitò fra le mani sotto forma di cd masterizzato, con qualcosa scritto a mano con un pennarello verde di cui capivo solo che ci fosse di mezzo la poesia di Hikmet.

Una voce forte maschile squarciava la mia casa quando lo ascoltavo ripetutamente incantata dal suo suono potente, drammatico e ironico che si intrecciava con musica contemporanea dal sapore orientale.

La vita è così, passa da casa e ti lascia un disco che anni dopo si rivela un anello di connessione fra anime e destini.

Da circa un anno sono stata coinvolta in un progetto di musica improvvisata insieme al mio compagno e altri musicisti di Istanbul e per caso, alcune nostre registrazioni si sono incrociate con la voce di Tuncel Kurtiz che era scomparso da poco.

Da lì è arrivata l’amicizia con la sua compagna e poi una performance che siamo stati chiamati a fare sulla sua tomba colorata di fiori (eh, sì) nel primo anniversario della sua morte. Un modo di ricordarlo che gli sarebbe piaciuto, con tutti gli amici e i parenti raccolti, la sua voce che recita da un amplificatore e si intreccia con la nostra musica.

Abbiamo passato alcuni giorni a in compagnia delle compagna di Tuncel e di amici intimi e parenti. Piano piano scoprivamo tramite i loro racconti la persona che eravamo ad omaggiare. E’ stato molto intenso ed intorno ad una tavola durante una colazione la compagna di Tuncel mi ha regalato la ristampa di Şeyh Bedrettin Destani, una performance dell’attore con musica improvvisata sul poemetto di Nazım Hikmet.  In quel momento ho ricollegato la voce di Tuncel Kurtiz con la descrizione di quel disco e ho realizzato quello che stava succedendo: il disco con la scritta in verde aveva finalmente un nome..la voce di Tuncel con cui adesso stavamo lavorando era già entrata rumorosamente nella mia casa di Via Erbosa parecchi anni prima! Ci siamo tutti emozionati e nei giorni seguenti tutti gli ospiti mi hanno raccontato che intorno a questo incredibile personaggio girano sempre una serie straordinarie di coincidenze.

Adesso siamo appena tornati da un viaggio a Ayvalık e poi a Balıkesir dove abbiamo lavorato ad altre registrazioni con la voce di Tuncel che porteranno alla registrazione di un disco.

Bello vedere la vita che si incastra e si compone come un puzzle a tua insaputa…

 a performance for Tuncel Kurtiz

performance for tuncel kurtiz

Nelle foto:

performance per l’anniversario della morte di Tuncel Kurtiz, Balikesir 27/09/2014

con Uygur Vural (cello) and Serdar Ateşer (audio)

Primavera a Istanbul: DuoSubRosa news

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A Istanbul è primavera.

La primavera dell’anno scorso, la prima che ho passato qui, rappresenta per me uno dei periodi più belli della mia vita. Ho 31 anni, posso cominciare a dire delle cose del genere e a azzardare delle selezioni. Scoprire lentamente Cihangir, gli antiquari, Tophane, andare in giro per la città a registrare i muezzin, studiare al Salt Galata con vista mare… La città risplende di un fresco sole, l’ezan è portato in giro dal vento e le moschee sembrano svettare più in alto e più dorate e più maestose. La traversata del ponte è una poesia anche sul metrobus all’ora di punta e si comincia a sentire per strada il suono dei dadi e delle dei giocatori di tavla.

Adoro stare qui, specialmente in primavera.

Anche l’arte di risveglia. Sto seguendo l’Istanbul Film Festival a suon di 2 o 3 film al giorno, di mattina soprattutto quando le immagini si mischiano con i residui dei sogni.

Fra poco invece si terrà la seconda edizione del “Doğaçfest”, il festival di musica improvvisata che è nato l’anno scorso per la forte volontà di alcuni musicisti della scena dell’impro di Istanbul e che sarà quest’anno alla sua seconda edizione. Lo stesso festival, per una nota personale, che mi riportò prepotentemente a Istanbul l’anno passato trascinando con sé una serie di avvenimenti fondamentali per le mie scelte venute in seguito.

Il Festival durerà 3 giorni, noi suoneremo il 23 con il DuoSubRosa e poi tanti amici e ospiti internazionali.

Tutto gratis. Ecco un articolo turco sull’evento che parla anche di noi.

http://www.milliyetsanat.com/haberler/muzik/-dogaclafest-ii-nisan-da-tunel-de/3813

e qui invece l’evento di FB .

Il 13 di Aprile invece  saremo ospiti di un programma per una radio di Ankara per il quale abbiamo preparato una play list della musica che stiamo studiando, imparando, saccheggiando di melodie e spunti creativi…potete seguire l’evento in diretta sul sito di Radyo Odtü, http://www.radyoodtu.com.tr.

L’ultima novità che riguarda DuoSubRosa è la nascita del nostro nuovo blog.

E’ qui vicino di casa su wordpress, sarà completamente in inglese e raccoglierà tutto il nostro materiale e le nostre news.

Eccolo qui, ancora in allestimento ma già online: http://duosubrosa.wordpress.com/

Buona primavera.

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Intervista e live per Açık Radyo a Istanbul

Un avviso al volo.

Domani su Acik Radyo andrà in onda una mia intervista dove parlerò delle mie ricerche sull’ottava rima e la poesia orale in Toscana. Poi, insieme a Uygur Vural, parleremo poi del nostro repertorio ispirato alla musica tradizionale italiana che stiamo portando in giro a Istanbul come Duo Sub Rosa e Malarazza. Suoneremo dal vivo e manderemo la nostra musica. Fra le 19.00-20.00 su Açık Radyo (94.9) o www.acikradyo.com.tr (il programmo rimarrà in archivio).

Tomorrow on Acik Radyo you can listen my voice in a interview about my research on oral poetry in central Italy; with Uygur Vural we will speak about our music inspired by italian folk repertoire that we are performing in Istanbul with Duo Sub Rosa and in the project Malarazza. We will also play live. Between 19.00 and 20.00 on Açık Radyo (94.9) o www.acikradyo.com.tr (the program will be in archive).

Upcoming concerts of December / January – concerti di Dicembre/Gennaio

13. MALARAZZA, Italian folk song from the old tradition

W/ Uygur Vural, and Mete Çiftci
Molly’s Cafe, Sahkulu sok no 12 Galata Beyoglu

15. DUO SUB ROSA and SAKI
W/Pauline Willerval, Ruben Tenenbaum and Uygur Vural
GitarCAfe, Caferağa Mah. Sakızgülü Sk. Taranto Apt. No:7/1 Kadıköy, İstanbul

17. MISSED TRAIN, Improvvised music

W/ Uygur Vural, Yannis Saxonis, Erçin Kaya, and Serdar Ateşer
GitarCAfe, Caferağa Mah. Sakızgülü Sk. Taranto Apt. No:7/1 Kadıköy, İstanbul

January
11 MALARAZZA, Italian folk song from the old tradition

W/ Uygur Vural, and Mete Çiftci
GitarCAfe, Caferağa Mah. Sakızgülü Sk. Taranto Apt. No:7/1 Kadıköy, İstanbul,

Absolute Darkness – Concerto nel buio – 1 Dicembre @ Karanlık İşler

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Appena mi hanno proposto di partecipare a questo concerto sono stata entusiasta ed ho accettato subito, per il luogo interessante, per la meravigliosa compagni di ottimi musicisti e per l’idea in sé. Via via che si avvicina la data sto cominciando a realizzare di cosa si tratta e che suoneremo completamente al buio per almeno un’ora e mezza. Niente contatto visivo, niente possibilità di “barare”, niente comunicazione gestuale: buio e basta. Strano no?                                                   Sono in preparazione melodie tradizionali italiane e turche oltre che una parte di musica improvvisata.                                                                                                                                                      Se siete da queste parti non mancate questa esperienza sensoriale molto particolare.

Di seguito “rubo” il post di Korhan che ha scritto sull’evento. Saremo al Karanlık İşler, nel quartiere storico di Tunel, vicino alla Torre di Galata.

S. Ağıryürüyen, E. Lanfredini, U. Vural, K. Erel at Karanlık İşler, Dec 1

Have you ever performed in pitch darkness? I have not. Sumru Ağıryürüyen, singer and improviser extraordinarie, had the idea of us improvising and singing in total darkness to an audience at Karanlık İşler (Dark Dealings in English). We asked and they said yes. So, on December 1, 2013, Sumru, me, singer/actress/improviser Elisabetta Lanfredini and cellist/improviser Uygur Vural will play a concert of freely improvised music as well as songs from Turkey and Italy, ranging from an abstract instant of free improv to a lullaby from Italy followed by a song from the Aegean.

Come and “hear” us!

Sumru Ağıryürüyen: voice
Korhan Erel: computer, melodica
Elisabetta Lanfredini: voice
Uygur Vural: cello

Karanlık İşler is in the historic quarter of Galata in Istanbul. The concert will start at 8.00pm. Tickets are available at the door and cost 40TL, including a glass of wine.

Concerti a Istanbul

A Istanbul la mia vita musicale si sta sviluppando e non mancano incontri interessanti fra musicisti.

A Ottobre ho tenuto un divertente concerto di musica improvvisata con una violinista turca super-creativa Özlem Kaya: entrambe abbiamo una visione performativa della scena e condividiamo anche una visione dell’improvvisazione che si basa con un dialogo con il pubblico, con i nostri stati d’animo e con il circostante. Melodie tradizionali, voci registrate provenienti dai nostri back-ground familiari e molte altre cose ancora si sono sviluppane in scena. Speriamo di replicarlo in Dicembre.

Per Novembre sto lavorando ad un concerto sulla musica italiana tradizionale che andrà in scena il 23:  sta ricercando il suo suono definitivo e assaggiando vari strumenti anche tradizionali come il santur.  Finalmente le mie ricerche sulla musica tradizionale, le storie che ho raccolto e alcuni famosi canti popolari italiani hanno trovato spazio nella mia arte. Come amo dire, dopo anni di jazz, di studi musicali e di conservatorio, finalmente posso sperimentare una dimensione folk molto spontanea e divertente che scava però profondamente nelle radici del nostro paese e nel significato della canzone folk.

In Dicembre parteciperò invece ad un concerto molto interessante con alcuni dei migliori musicisti della scena della musica improvvisata di Istanbul. Si tratta di qualcosa di molto particolare poiché il concerto si svolgerà completamente al buoi per una profonda esperienza sensoriale attraverso il suono…

stay tuned…

Upcoming concerts

23 NOVEMBER/ NOVEMBRE  –  MALARAZZA 

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1th DECEMBER    –  ABSOLUTE DARKNESS

Sumru Ağıryürüyen (voice), Elisabetta Lanfredini (voice), Uygur Vural (cello), Korhan Erel (computer) –     @Karanlık İşler (Dark Business), Galata, Istanbul

13 DECEMBER/ DICEMBRE-  MALARAZZA 

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OCTOBER  24.  KAYA/LANFREDINI DUET

@W/Özlem Kaya violin – Gitar Cafè; Kadikoy, Istanbul

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GEZI RESISTANCE “On the street”

Io e Uygur Vural, artista e violoncellista turco che vive a Istanbul, stiamo lavorando ad un concerto/performance nato a Istanbul nei primi giorni di rivolta. Racconterà la nostra storia, quella in cui abbiamo cominciato a suonare ninna nanne e canzoni italiane in strada che ad un certo punto sono state avvolte da cori di strada e rumore di spari. Mascherine ed elmetti erano i nostri strumenti insieme a quelli musicali.

La storia quindi di Gezi Park, della rivolta turca che è ancora in atto, raccontata attraverso gli occhi di due musicisti di strada.

Prossime date sicure, altre ne arriveranno…

17 Luglio – Costarena, Bologna

18 Luglio – TPO, Bologna (in occasione di un’intera giornata dedicata alla resistenza turca, stay tuned, a presto i dettagli)

 

Abbiamo lanciato un appello su facebook e continuiamo a lanciarlo: staremo in giro 20 giorni, dal 10 al 30 Luglio, cerchiamo concerti e aiuto di ogni genere per portare in giro la nostra musica…ospitalità, contatti, inviti a cena, ingaggi per concerti…molte grazie, il nostro appello è stato ascoltato e speriamo che lo sarà ancora.

 

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Aggiornamenti di primavera inoltrata. Istanbul cap. 1 Bis?

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Quasi mi infastidisce la malinconia dei miei post precedenti. Alcuni dei miei racconti della Turchia sono così malinconici da ricordarmi la tristezza delle descrizioni di Pamuk. Tristezza malinconica che non sopporto. Sarà che durante questo nuovo soggiorno a Istanbul sta sparendo quella sensazione di sospensione e disorientamento che avevo i mesi scorsi. 

Sono qui da più di un mese, l’idea era di venire a riprendermi le mie cose e poi tornarmene in Toscana a finire la tesi, ma niente! ho lasciato partire il mio volo Turkish Airlines senza di me e mi aspetta uno scomodo economico volo Pegasus per rientrare in Italia in una data che a oggi non ho ancora deciso.

Sono venuta per partecipare ad un festival nella seconda metà di Aprile, Festival della Musica Improvvisata in cui ho suonato con i miei amici musicisti di qui. Da lì poi tante porte si sono aperte e inviti su inviti sono ancora qua.

La malinconia è sparita perchè mi sento che vivo qui, ho i miei amici, i miei luoghi, i miei progetti musicali e le mie cose da fare. Tornerò in Italia a sbrigare delle cose e poi di nuovo qui, senza incertezze.

Questa volta alloggio da amici nella pate più europea della città e ne vivo il lato più modernamente culturale. Mi imbatto ogni giorno in a gallerie d’arte, antiquari, musei,  festival e concerti di musica improvvisata. Adoro stare qui e andare a studiare nella modernissima biblioteca del Salt, poi uscire e bermi il succo di arancia dal venditore ambulante ad una lira.

Molte cose musicali si stanno muovendo, due giorni fa ho registrato una live session in studio con un trio di amici e non vedo l’ora di sentire il risultato. Per il resto continua la mia esportazione delle canzoni italiane tradizionali in Turchia e finalmente, già passati i trent’anni, sono diventata basker per la prima volta.

Suonare in strada a Istanbul è un’esperienza unica, musicale, umana e antropologica. Sotto la torre di Galata i turisti si mettono in cerchio e applaudono. Alle mie spalle la poesia della torre italiana e mi sembra di essere in un teatro d’opera. Sulla discesa di Tunel, fra i negozi di strumenti musicali e di frutta, i giovani si fermano ad ascoltare e a volte tirano fuori una bottiglia di vodka dalla borsa e ti offrono una bevuta. Le domande sono sempre le stesse: (suono in duo con un violoncellista) che strumento è quello? In che lingua canti? Le stesse domande per tutti, le stesse reazioni cortesi abbattono le differenze sociali. Il proprietario del negozio di vestiti davanti al nostro angolo saluta ogni sera e lascia cadere manciate di spicci nel nostro cappello. Lo spazzino fa aspettare il camion e si ferma allegro ad ascoltare e poi chiede le stesse domande di tutti.

Un capitolo a parte andrebbe adesso aperto per i bambini. I bambini che fanno inchiodare tutta la carovana dei parenti per fermarsi ad ascoltare. Quelli che ti sorridono e poi si nascondono e quelli che arrivano ad un centimetro da noi e rimangono lì come statue di sale.

Primo capitolo dunque di un avventura nuovissima che sfocerà, se il fato non fa scherzi, in un trasferimento vero e proprio in settembre.

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miscellanea – sito, date, saggio e pacchetti regalo di lezioni

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Cari lettori,

eccoci qua in questo pigro -finalmente!- sabato mattina per un po' di aggiornamenti al diario di bordo.
Innanzitutto il mio sito di cui parlavo nel post precedente è finalmente online! ha cambiato completamente faccia e adesso è ricco di contenuti sulla mia attività musicale,
didattica e relativa all'ottava rima. L'idirizzo è sempre lo stesso elisabettalanfredini.com.

Per il resto sono stata in studio a registrare sia con il progetto  INTARSI che con SOHO SIRENS, già trovate in rete tutti gli audio -sul sito-, siamo in attesa delle copertine di questi due dischi-promo che arriveranno presto.
Vi lascierei qualche foto ricordo ma splider fa le bizze….

A fine novembre invece ho partecipato ad una conferenza a Milano che averbbe meritato un posto tutto per lei ma purtroppo non ce l'ho fatta. Si tratta un'iniziativa del IRCCS, Istituto Nazionale dei tumori incentrata sull'importanza del suono come strumento di benessere e armonizzazione dell'individuo. Molto innovativo che una struttura di ricerca medica apra le porte a discussioni così "olistiche"…in particolare ho avuto modo di ascoltare gli interventi di Emilio del Giudice e Alberto Tedeschi, l'inventore della tecnologia WHITE di cui spesso sentite parlare in queste pagine. 
Questo era il titolo:
Il suono segno della dinamica collettiva del vivente.
Emilio Del Giudice, Fisico teorico, Milano
Alberto Tedeschi, Studioso di dinamiche coerenti, Milano
Fabrizia Barresi, Cantante e Insegnante, Parigi

Per quanto riguarda la mia attività concertistica invece, ieri sera ho suonato al concerto di apertura della Jam di Zammù che si tiene tutti i venerdì. Devo dire che suonare un po' di jazz…nel senso proprio del jazz insomma…non mi dispiace ogni tanto e credo che cercherò di far aprire un periodo per riallenare questo linguaggio su cui mi sono formata in gioventù e che stavo un po' abbandonando.

Per concludere questo sconclusionato post riassuntivo della mia ultima mesata di vita, vi segnalo e invito al nostro saggio di fine anno che noi amiamo chiamare Concerto degli Allievi, perchè i nostri allievi di canto sono ormai ad un livello da concerto, altro che saggio!
Si terrà da Modo Infoshop venerdì 17 dicembre. Al pomeriggio, ore 17.00.

e per finire anche io ho da proporre uno
SPECIALE NATALIZIO:

Se non sapete cosa regalare per Natale….regalate MUSICA! In collaborazione con l'ass. PercorsoVitale abbiamo pensato a dei pacchetti speciali di lezioni che potrebbero essere un ottimo regalo di Natale. Sia di canto che altri strumenti. Scrivetemi per informazioni.

A presto!

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foto: con Beatrice Sarti in studio