Eminönü e il feribot, una mattina a Istanbul. Istanbul, cap. 8

(Dai miei appunti di qualche giorno fa…)

Sul feribot stamattina c’è allegria nonostante il brutto tempo.

Sarà l’innamoramento dei primi mesi ma qui mi sembra bellissimo anche con queste grigie nuvole nere e la foschia che nasconde le moschee della Città Vecchia.

Due uomini coi baffi cantano canzone turche e nell’indifferenza di molti io sbircio fra le teste per godere al meglio lo spettacolo e non nascondo un sobrio sorriso gioioso. Sono allegri e cantano, c’è anche un amico che fa un video e i camerieri scorrazzano servendo çai nei tradizionali bicchierini.

Qualcuno dell’equipaggio ad un certo punto si avvicina ai due uomini, si siede ed evidentemente li prega di smettere di cantare. Sembra essere per lui un ruolo scomodo infatti per dare il triste annuncio si siede vicino a loro e cominciando a parlare amichevolmente, come a voler alleggerire il suo dovere antipatico.

Il canto è cessato ma continuano risate allegre.

Qualcuno da un’altra parte rovescia un çai per una piccola scossa della nave: il cameriere si avvicina e si scambiano delle parole mentre pulisce sorridendo. C’è cortesia e tutto procede tranquillo.

Vedo Topkapı che si fa spazio in mezzo alla foschia e fremo perchè è lì che mi dirigo oggi, in gita al palazzo dei sultani.

La traversata del Bosforo è sempre un’emozione, anche al terzo mese di soggiorno e oggi è sembrata anche più breve. Eminönü. Siamo già arrivati. Tutti si apprestano a scendere, compreso me.

DSCN0916

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...